Nel 1985 Giorgio e Nicolò iniziano l’imbottigliamento dei vini prodotti dall’azienda di famiglia e creano il marchio La Castellada, dal nome di una collina dell’Oslavia. L’azienda dispone di 10 ettari di vigneto, di cui 5 ettari sono piantati con piante molto vecchie (45-55 anni), e l’altra metà è è caratterizzata da piante più giovani ma a bassa resa per raggiungere una maggiore maturità e concentrazione zuccherina. Il microclima è determinato dalla deriva termica e dalla brezza fresca proveniente dalle Alpi Giulie e dal Mare Adriatico, mentre il suolo presenta strati di sedimenti di marne e arenarie fondali di origine eocenica. La tecnologia colturale permette l’utilizzo esclusivo di solfato di rame e zolfo, ed erbacce lungo i filari per regolare l’acqua senza irrigazione. La preferenza per le tecniche naturali è evidente anche in cantina, dove vengono rigorosamente seguite le tradizionali tecniche di vinificazione.